———————— 13.3.2014 – SHOUD 6: “SCOPERTA 6” – con ADAMUS, canalizzato da Geoffrey Hoppe
IL MATERIALE DEL CRIMSON CIRCLE
La Serie della Scoperta
SHOUD 6: “SCOPERTA 6” – con ADAMUS, canalizzato da Geoffrey Hoppe
Presentato al Crimson Circle
1° febbraio 2014
www.crimsoncircle.com
Traduzione di Gioia Villa
Io Sono Quello che Sono, Adamus del Dominio Sovrano.
Adamus, un Maestro tra i Maestri.
Ahh! Aspetto di dirlo da molto tempo. Non sono più l’insegnante. A volte sono una guida, a volte uno specchio ma non più l’insegnante. Solo un Maestro tra i Maestri.
Facciamo un bel respiro profondo.
Che periodo stupendo, stupendo. Oh, Cauldre mi chiede di non dire più stupendo, ma al momento non ho una parola migliore.
Che cos’è un Maestro?
Ecco si pone la domanda che cos’è un Maestro? Che cos’è un Maestro? Avete molte nozioni e concetti e credenze. Avete considerato gli altri come se potessero essere i Maestri. In passato avete avuto degli esempi – centinaia, migliaia di anni fa – di supposti Maestri. Ma cos’è un Maestro?
Un Maestro è chi è conscio della sua coscienza. È consapevole. È tutto qui. È quasi tutto qui. È consapevole. Potete usare molte altre parole – illuminato e tutto il resto – ma in realtà è la consapevolezza.
La maggioranza degli umani sa che sta vivendo. Sebbene cerchino disperatamente di trovare nella loro vita le sensazioni, la vita nella loro vita sanno di vivere attraverso la sofferenza, attraverso la mancanza, attraverso le cose che non hanno. Oh sì, a volte attraverso le storie d’amore e l’amore e traguardi, ma nella maggior parte dei casi, in maggioranza non sono consapevoli di se stessi. Non sono consci della loro coscienza.
Certo, la mattina si svegliano e inizia la loro routine – routine che è stata programmata dentro di loro in grande profondità – ma mai o forse solo di rado si fermano e dicono, “Ah, io esisto. Io Sono. Io Sono.”
Il Maestro – il Maestro sa di essere conscio, conscio della sua coscienza. È semplicissimo. Una consapevolezza semplice, davvero semplice – “Io Sono. Io esisto. Eccomi qui, nient’altro importa. Non ciò che è stato prima di me, non ciò che mi è successo in un’altra vita e non ciò che mi è successo ieri. Non importa. Io Sono in questo momento.” Quello è un Maestro.
Che bello potermi rivolgere a voi come ai Maestri. La prima cosa che vorrei fare nel nostro nuovo viaggio che inizia è liberarci in modo assoluto di ogni concetto, nozione, pensiero o credenza che avete su ciò che era un Maestro, perché arrivava dalla vecchia mente. Arrivava da vecchie energie archetipe, vecchi esempi, mentori. Non è quello che sarete voi. Voi non sarete come Yeshua. Voi non sarete come nessuno degli altri Maestri. Voi siete i Maestri della Nuova Energia.
Anche se proprio in questo momento non vi sentite così, persino se avete dubbi e domande, anche se pensate, “Beh, forse ci arriverò. Forse ho un po’ del Maestro. Forse in questo momento sono Maestro al 42% “, fingete. Come ho detto, fingete e basta perché c’è una dinamica energetica associata alla coscienza che muove le energie e le allinea verso di voi. Iniziate a comportarvi come un Maestro. Iniziate a recitare nella coscienza e poi lei è presente.
La prima cosa che vorrei fare è che ci liberassimo di ogni preconcetto su ciò che pensavate fosse un Maestro, perché non sarà affatto così. Sarà molto, molto diverso per tutti voi. I vostri concetti di un Maestro provenivano da un luogo più vecchio, arrivavano da un luogo mentale; avevano origine in un luogo di potere e tutte queste cose ce le lasceremo alle spalle.
Ecco, per favore, fate davvero un respiro profondo mentre passiamo al rilascio della maestria. Tutto ciò che pensavate fosse un Maestro, lasciamocelo alle spalle. Ogni immagine e sogno che avete avuto su ciò che era la maestria, ogni concetto, ogni pensiero sui Maestri, passiamo la spugna sulla lavagna – proprio ora è tutta pulita – e non cerchiamo di riempirla con niente che non sia ciò che arriva in modo naturale.
Fate un bel respiro profondo e sentitelo dentro di voi.
Come rilasciate ciò che pensavate fosse un Maestro? Be’, lo fate e basta. Io lo chiamo semplicemente passare al punto successivo. “Yo Soy El Punto. Io Sono il Punto.” Nell’istante esatto in cui lo scegliete, lo diventate. “Yo Soy El Punto. Ora io sono questo.” (schiocca le dita !) Voi non pensate a come ci arriverete. Non richiedete se ci arriverete. Non vi domandate se ha un valore arrivarci. Non richiedete se ne avete la capacità o il talento. “Yo Soy El Punto. Io sono quel punto. Lo divento.” Ecco, siamo appena diventati il rilascio. Lo facciamo abbassando le luci e lo facciamo suonando un po’ di musica. Musica che potete sentire e non solo ascoltare con le vostre orecchie, ma che potete sentire in ogni parte.
Oh, iniziamo. Un rilascio.
(pausa lunga mentre la musica suona; ‘Che by MNO)
Bene. Un bel respiro profondo.
Vorrei ricordarvi che questo è un esempio classico di dove andremo. Voi scegliete qualcosa – vi liberate di tutti i concetti che avevate sull’essere un Maestro e andate a fare qualcosa per 5 minuti; ascoltate musica, bevete una tazza di caffè, un bicchiere di vino, uscite dalla mente e permettete che accada – schiocco di dita! – così.
LINDA: Vuoi un caffè?
ADAMUS: Questa era la mia prossima domanda. Sì. (risate) Crema, per favore.
È molto semplice. Se lo rendete più difficile, non fate altro che infliggervi una sofferenza che non è necessaria. Se dovete pensarci sopra, vi state trattenendo. È semplicissimo. “Io scelgo di liberarmi di tutto ciò che sapevo o pensavo sull’essere un Maestro per proseguire in modo pulito e chiaro.” Andate a fare qualcosa per un paio di minuti. Ascoltate un po’ di musica. Non deve essere musica new age, e questa ovviamente non lo era. Non deve essere classica. Non deve essere musica da guarigione. Fate qualcosa che vi piace.
Ora, mentre la musica suonava siate consapevoli, e alcuni di voi lo erano, dei pensieri che vi rotolavano in testa. Siatene solo consapevoli. Non giudicateli, non cercate di bloccarli, non tentate di cambiarli per renderli buoni, non arrabbiatevi con voi per i pensieri che vi attraversavano. Siatene consapevoli e basta, siatene consci – “Oh, i pensieri mi attraversano.”
Alcuni di voi hanno detto, “Ma che ___ sta succedendo qui? Perché usa quella musica? In quella musica c’è qualche programma segreto? (risate) La voce che si sente nella canzone – quello è Adamus? Cerca di dir …” Fate un respiro profondo. Fate un respiro profondo. Avete già fatto una scelta. Ora lasciate che si realizzi.
Nei 5 minuti in cui suonava la musica, c’è stato una ripulitura pazzesca delle Vecchie Energie su ciò che era un Maestro per fare spazio a quello che sarà il Maestro nella Nuova Energia. È semplicissimo. La musica non era un granché. È stata solo un’occasione perché le energie si riallineassero, perché tirassimo lo sciacquone in alcuni vecchi sistemi di credenze. Tutto qui. Questo è il classico esempio.
Ho chiesto che suonassero musica a un volume molto alto. Forse alcuni di voi l’hanno trovato troppo alto. Ah, scrollerà alcune cose che poi fluiranno via. È proprio molto semplice. (Adamus sorseggia il suo caffè) Hm. Crema normale, non quella alla vaniglia. Mm, no, Crema normale.
LINDA: Oh, non voglia il cielo che tu voglia la dolcezza.
ADAMUS: (ridacchia) È già troppo. Mi sovraccaricherebbe i circuiti.
I Maestri Incarnati
Cari Shaumbra, ecco perché siete qui. In questa vita avete scelto di essere qui come coscienza incarnata. Coscienza incarnata, ecco cosa siete. Consapevolezza incarnata. Dopo molte, molte, molte, molte, molte vite vissute nella mente, molte vite vissute nel potere avete scelto di essere qui come coscienza incarnata.
Non avete più bisogno del potere. Sarà tutto intorno a voi. A volte lo sentirete e una parte di voi a volte cercherà ancora di avere di nuovo il potere. Voi non ne avrete mai più bisogno.
Scoprirete che c’è qualcosa di molto più grande della mente o dell’intelligenza. Si chiama sapere intuitivo. C’è sempre stato, ma è stato coperto. Ecco dove andremo. La mente continuerà a funzionare. Fino a un certo punto la mente continuerà a funzionare, ma noi passeremo al sapere intuitivo.
È molto più efficiente e molto più gioioso della mente. Ecco dove andremo, miei cari amici.
Durante le ultime settimane avete notato alcuni aspetti interessanti. Stavate parlando con qualcuno, eravate nella vecchia energia, stavate discutendo o litigando e nelle scorse settimane vi siete semplicemente dimenticati di tutto. Eravate lì, in piedi. La vostra mente vi ha mollato. Vi siete dimenticati perché parlavate con loro e all’improvviso niente aveva senso. Stavate avendo uno di quei momenti. Ma certo.
Questo è…(Linda porta un’altra tazza di caffè) Oh, devo provarlo. (lo assaggia) Mm. Questo è… (afferra un’altra tazza) Oh, è la roba che beve Cauldre.
Aspettatevi sempre più di questi momenti. Non c’è nulla di sbagliato. È assolutamente adatto, perché andremo oltre la mente. Passeremo nel sapere intuitivo che è davvero chiaro e divertente e così guarderete indietro ai giorni mentali come se fossero ostinati, noiosi, lenti e tutto questo gioco dell’intelligenza, tentare di sapere tutto, imparare… avete finito di imparare i fatti e le cifre della vita, perché prima di tutto non potrete mai imparare tutto e poi scoprirete che dove andremo non funziona così.
La logica non funziona. Ora, poiché sapete cos’è la logica e come usare la logica, riuscirete ancora ad applicarla fino a un certo punto, al punto più esatto, quando lavorerete con gli altri. In ogni caso non ci saranno altri giochi mentali. Voi sapete come alcuni di voi arrivano a negoziare con gli altri. Pensate di dover fare una specie di manipolazione o elaborare il programma. Quei giorni sono finiti. Andati. È tutto mentale e voi mettete il mentale contro il mentale.
Non dovete più negoziare. Tutto ciò che dovete fare è fare un respiro profondo ed essere nel sapere intuitivo che ha già risolto tutto. Non importa che cosa fa l’altra persona o le altre persone quando negoziano – diciamo che state negoziando per una casa, una macchina, un lavoro o qualcosa del genere – voi pensavate, “Qui devo farmi furbo perché arriveranno da me partendo dal loro angolo segreto ed io dovrò andare verso di loro… ” Lasciate andare quei giorni. È mentale e coinvolge il potere. Voi siete un essere di coscienza.
Quando lavorerete con gli altri, scoprirete una dinamica molto interessante. Se mantenete la Presenza Io Sono e quella dinamica mentre sedete al tavolo, per così dire, del negoziato, esso è già concluso. E’ già fatto. Avete già ottenuto ciò che siete venuti a ottenere. Non abbiate paura di ottenerlo, perché voi non chiederete mai troppo e non chiederete mai troppo a svantaggio di un’altra persona. Scoprirete davvero e a volte in modo metaforico che gli altri arrivano a quel tavolo e sono al vostro servizio, finché non giocate al gioco del potere e della mente.
Di nuovo, vi chiederete, vi domanderete perché mai avete reso tutto così difficile, così impegnativo, una vera lotta? Davvero, non ci sono più battaglie per nessuno di voi. Basta con le battaglie. (il cellulare di qualcuno suona con un gracidio) È un grillo che ci viene a trovare, sì, nella sua testa. Lo schiaccerò proprio ora. (Adamus ridacchia mentre il “grillo” continua a frinire e lei dice “Sorry”) È solo un grillo. Sono sicuro. (qualcuno ridacchia)
Basta con le battaglie. Basta anche con le mie battaglie con i cellulari. Non è un sollievo? Sì. Basta problemi. Basta battaglie. Basta lottare come avete fatto in passato.
Ecco, per questo facciamo un bel respiro profondo, oltre il potere e oltre la mente. Sono le due cose più grandi che vi hanno trattenuto e che in questo momento vi trattengono davvero e trattengono davvero il pianeta. Non ne avete bisogno.
Vivere una vita priva di potere è un regalo stupendo – di nuovo quella parola – è un bel regalo che vi fate. Non ne avete bisogno. Nella coscienza non c’è potere, in nessun modo. Nella coscienza l’unica cosa è la consapevolezza – “Io esisto.”
Nell’energia non c’è alcun potere. L’energia è solo qualcosa che è qui per servirvi. È coscienza compressa. È vostra. È qui per creare qualsiasi realtà scegliate di creare. La parte più difficile è che siete ancora in questo reame. Sarebbe diverso se vi trovaste da qualche parte nel vostro dominio sovrano personale. Se così fosse, sareste morti.
Ecco, sarete… una delle sfide sarà che tutt’intorno a voi vedrete il potere e la mente e vi ricorderete persino di quando voi la usavate. Non svanirà né evaporerà. Solo che non sarà più un fattore.
In particolare durante quest’anno vedrete il potere nel mondo intorno a voi e le persone che fanno questi giochi. Il miglior modo per gestire il potere è non averne per niente, perché chi lavora con il potere e lavora con la mente cerca altri che lavorano con il potere e lavorano con la mente. Essi non vi vedranno a meno che non sia per vostra scelta, per il vostro desiderio delle vostre creazioni e allora saranno lì per servirvi.
È un compito arduo. È qualcosa con cui molti di voi non si sentono ancora del tutto a loro agio. Mentre andremo avanti, lo sarete.
Per questo, facciamo un respiro profondo.
I Punti dei Maestri della Nuova Energia
Pochi punti, pochi punti molto importanti. Linda, per favore, alla lavagna. Questi sono i punti base dei Maestri – i Maestri della Nuova Energia.
~ Numero 1
Lo strumento, il consiglio numero 1 o come volete chiamarlo voi è il più grande, oh, rescue remedy (insieme di Fiori di Bach) che potrete usare per voi, perché ci saranno ancora momenti di grande intensità. Il più grande rescue remedy di tutti sarà qualcosa di molto semplice, inizia con una “A” e non è Adamus. È permettere. Permettere. (in inglese allowing – NdT)
Vi chiederò di iniziare a permettere. Ora, non potete obbligarvi a permettere. Non potete permettere come una volta meditavate o addirittura respiravate. È diventata una disciplina. Non potete davvero permettere qualcosa se è una disciplina. È, tutto qui. Permettere significa abbassare la resistenza, le barriere, giochi mentali, i pensieri, i sistemi di difesa e i meccanismi che vi siete costruiti intorno, il recinto che avete alzato intorno al vostro campo energetico fisico, ma anche al vostro campo energetico mentale.
Permettere è proprio questo. Si tratta di fare un respiro profondo senza alcun ‘se’, ‘e’ o ‘ma’, permettere e basta.
Che cosa permettete? Il vostro Sé. La vostra divinità. L’Io Sono. Non permettete me. Non permettete Yeshua, Budda o uno degli altri esseri. Voi permettete voi stessi.
Permettere non è qualcosa cui pensate. È, tutto qui. È quel Yo Soy El Punto – “Io permetto. Io permetto.”
Così facendo e senza doverci pensare sopra, permettete anche che le energie vi servano. Permettete che avvengano le ripuliture perché c’è una possibilità, una possibilità molto forte che di tanto in tanto accumuliate energia spazzatura. Si tratta di permettere una lavata di spirito. Non lo Spirito (Dio) ma lo spirito (il vostro).
Come Maestro, scoprirete la grande bugia di Dio. La grande bugia. Era mentale ed era potere. Quello era il Dio che adoravano, che una volta avete adorato e temuto. La grande bugia. Il vero Dio, che io non oso neppure chiamare Dio ma il vero Spirito, L’Uno Eterno è qui e là. Non è potere.
Ecco perché allude a molte persone. Esse si proiettano su Dio. Pregano Dio nel potere. Pregano mentalmente. Non lo troveranno mai. Non sentiranno mai la loro divinità perché lo fanno aspettandosi una risposta di potere o qualcosa nella mente.
Lo Spirito, il divino c’è sempre ma non quando qualcuno tenta di cercarlo o lo trova nel potere. È presente in modo bello, semplice ed elegante quando una persona smette di cercarlo nel potere.
Ecco, facciamo un respiro profondo.
Permettere è lo strumento più grande quando finite nei guai, quando siete nella tempesta, quando siete in acque agitate o qualsiasi altra metafora vogliate usare. A volte, quando cercherete di tornare indietro, di tentare di fare ricorso alla mente, fate un respiro profondo e permettete. Prendetevi 5 minuti. Ascoltate un po’ di musica. Fate una passeggiata, fate una doccia, tutto ciò che volete. Permettete. Permettete.
Non pensateci sopra. Non pensate se state facendo bene il permettere. È ciò che è. È semplicissimo. Ogni notte, quando andate a letto e appoggiate la testa sul cuscino, invece di far partire tutti i nastri della vostra mente su ciò che è accaduto durante la giornata e su ciò che accadrà domani e su tutti progetti che avete, fate un respiro profondo e permettete, tutto qui. Sarà nello spazio di, come direi io, di tutte le cose e di nessuna cosa; lo spazio del semplice permettere.
Oh sì, in voi ci sarà la tendenza a dire, “Lo sto facendo bene?” Fate un respiro profondo. Se dovete farvi la domanda – è ovvio che non lo state facendo bene. Permettere è semplicità.
Permettere è qualcosa che non avete fatto per molto, molto, molto tempo. Combattere, lottare, fare sforzi, cercare di capire le cose, sì. Permettere, invece, no. Permettere sarà uno dei vostri strumenti più grandi.
Fate un bel respiro profondo nel permettere.
Ricordate, non permettete nulla fuori di voi. Non permettete il cosmo o il femminile divino o altro. Voi permettete solo voi stessi.
Capite, in realtà ciò significa che siete voi che finalmente vi permettete di essere voi. È proprio questo.
~ Numero 2
Il prossimo. Il prossimo punto sulla lavagna. Scrivi – sarà solo una parola, ma prima dirò la frase – non mettete un’altra causa davanti a voi. Ecco, puoi scrivere “causa.”
Non mettete nessuna causa prima di voi. Non c’è nulla di più grande o di più importante di voi. Punto. Nulla. Non c’è un Dio prima di voi. Il Dio interiore, il Dio Io Sono sì, ma Dio – il vero Dio, il vero Spirito – lei non si metterebbe mai prima di voi.
Ecco, vi chiedo di non anteporre a voi nessuna causa. Non la causa di salvare il mondo. Specialmente nei prossimi uno o due anni, vi verrà questa tentazione. Sarete tentati di entrarci e di fare qualcosa, fare dei progetti, fare qualcosa. Perché? Per tenere occupata la mente. Vi fa stare bene con voi. Pensate che se aiutate gli altri, fate la cosa giusta. Avete abbandonato quel ruolo quando avete smesso di tenere l’energia per il pianeta, quando avete iniziato davvero a svegliarvi. Ora riguarda voi. Voi siete la vostra causa.
Suona un po’ duro. Alcuni lo definirebbero egoismo. Invece no, tra tutti è il più grande dono d’amore. Il più grande.
Che non ci sia una causa prima di voi. Non mettere i gruppi, le organizzazioni, persino la vostra famiglia, I vostri figli, il servizio alla comunità – che non vengano prima di voi. Non rendeteli più importanti, perché la cosa più grande che potete fare per voi è l’integrazione cosciente della vostra divinità in questa vita. È la cosa più grande. Ecco perché siete venuti su questo pianeta.
Non siete venuti su questo pianeta per andare a salvare le balene e i delfini. Come ho già detto, lo faranno altri. Ora altri sono al punto in cui eravate voi tempo fa. Essi vogliono fare esperienza di com’è il servizio. Voi siete davvero oltre quel tipo di servizio.
Ci saranno momenti in cui vi sentirete obbligati a passare una quantità pazzesca di tempo con, diciamo così, un programma sociale o un programma della comunità o un altro tipo di programma per alleviare un disastro. Ciò che vi chiedo di fare è non anteporre quella causa a voi. Non vi dico di non farlo, ma non anteponetela a voi.
Ora è davvero importante per voi rendervi conto che la causa siete voi. La ragionesiete voi e vi sentirete molto, molto egoisti – a volte molto egoisti – perché vi dedicate molto tempo. È proprio questo che mancava. La causa siete voi. Mi ascoltate? Sì.
È facile lasciarsi distrarre da qualcosa di esterno a voi, da qualcun altro, da qualche altro programma. Oh, è molto facile, l’ho visto fare a molti di quelli che volevano essere Maestri. Essi credono proprio – finisco per crederci perché se lo raccontano – che se fanno tutto questo lavoro per chiunque altro, in qualche modo otterranno la loro ascensione o la loro illuminazione. No. Un vero Maestro ottiene l’illuminazione quando si pone sopra tutto il resto.
Non suona strano? È strano, perché per moltissimo tempo in particolare la Chiesa Cattolica ma anche le altre religioni hanno sempre detto “Metti prima Dio, metti la famiglia, la comunità, tutto il resto,” ma nell’equazione mancava ‘io’. Era tutto il resto.
M’irrita in particolare il fatto che il Dio da mettere prima era un Dio maschile, potente, mentale – tutto ciò che quel Dio, che quello Spirito non è affatto. Non anteponete nessuna causa a voi.
Di nuovo sarete tentati, oh, molto, molto tentati. Non vi dico di non prendervi cura dei vostri figli. Prendetevi cura di loro come un Maestro, non come un genitore. In realtà non sono i vostri figli, tanto quanto voi non eravate i figli dei vostri genitori. Beh, forse a livello biologico sì, ma non vi posseggono. Si sentono così, tutto qua. (ride)
~ Numero 3
Il prossimo punto sulla lista: l’Equazione. Come ho detto nel ProGnost, inserite la coscienza nell’equazione. Noi scriveremo equazione perché poi c’è A-C-E, sai. Eh … sì, ok.
LINDA: Vuoi “equazione?”
ADAMUS: Equazione. Inserisci la coscienza nell’equazione. È davvero semplice, ma non lo fanno. Come ho detto nel ProGnost, diciamo che nella vostra vita avete un problema, non importa quale – non capite qualcosa, siete bloccati – fermatevi un attimo. Davvero, fermatevi un attimo. Paff! Inseriteci la coscienza.
Cosa significa? Beh, significa solo che vi fermate per attimo. Vi fermate un attimo, fate un respiro profondo – “Io esisto, nient’altro importa. Io esisto. Io Sono quello che Sono.”
Di solito volete…diciamo che avete un problema di salute. Dite, “Oh! Cosa faccio ora? Devo andare dal medico, devo…e poi tenterò…vado dal medico ma mi curo anche in modo alternativo. Nel frattempo userò ogni tipo di strana acqua e farmaci per guar-… ” Voi conoscete il makyo.
No. Fermatevi un attimo. Forse sul riequilibrio biologico non sapete la risposta quassù (testa) ma la risposta è già qui (dentro). Ciò potrebbe voler dire che durante il ribilanciamento vi sentirete peggio per un paio di giorni o di settimane prima di sentirvi meglio, ma sta avvenendo una specie di ristrutturazione.
In questo momento nel vostro sistema c’è molta, molta, molta – userò il termine “merda” – energia di merda e ne uscirà. Noi lo faremo nel modo più elegante possibile. Ci sono molte tossine. C’è molta energia bloccata. Ci sono molte cose che non sono vostre. Anche se v’incoraggiamo a liberarvene, ci sono comunque. Noi passeremo dal Yo Soy El Punto per liberarcene.
LINDA: Dov’è il cavallo di legno che fa la cacca? (si riferisce a una diapositiva che Geoff ha mostrato prima)
ADAMUS: Se non sei… è proprio lì fuori. (Linda ride nervosamente) Vai, vai – esci dalla porta. È lì. È pronto per te.
Linda ha chiesto dov’è il cavallo di legno che fa la cacca proprio nel bel mezzo della mia profonda lezione. (qualcuno ride) Ecco.
Inserisci la coscienza nell’equazione di tutto ciò che fai. Non è una disciplina. Non è una cosa mentale, ma se berrai il caffè… (lo sorseggia) Vedete, io ci metto dentro la coscienza. “Io esisto mentre bevo il caffè. Sono consapevole di bere il caffè. Mentre vivo, sono nella coscienza.” È molto semplice. Essere nella coscienza mentre vivete.
Quanto di ogni vostra giornata è fatto di attività ripetitive, di ripetere le cose senza fine e di ricadere nei modelli? Non dico che dovete farlo di proposito, sforzarvi di rompere i modelli perché ci avete già provato. Non ha funzionato molto bene. Non sto fissando te, Kerri. (Adamus ride e altri ridono) Ammiro solo la bellezza…
KERRI: No, l’ho sentito.
ADAMUS: … la bellezza del tuo viso, sai.
KERRI: No, io …
ADAMUS: Oh, sì. Scoprirete o in passato avete scoperto che quando mettete in atto i vostri programmi del tipo “Seguirò questo programma alimentare o programma di esercizi o un programma qualsiasi” per cercare di migliorarvi non ha funzionato molto bene e alla fine vi siete sentiti ancora peggio con voi stessi, come se steste cercando di dirlo ed io non ve lo permettessi.
Ecco, niente più programmi. Un Maestro non ha programmi. Non è sulla mia lista, ma forse dovrebbe esserci. Un Maestro non ha programmi. Sapete, quei “Devo cercare di raggiungere questo traguardo. Devo fare queste cose.” Non dovete. Fate un respiro profondo e permettete. È tutto qui. È proprio tutto qui.
Ciò vi porta nella coscienza. Nel momento in cui effettuate il permettere che porta la coscienza nella vostra vita, nel vostro cibo non dovete più preoccuparvi delle vostre diete e di ciò che mangiate e se bevete troppo o fumate troppo o altro. Vi rendete conto che avete tutto questo gran – non guardo te, Kerri (qualche risata) – vi rendete conto che vi state portando dietro una gran quantità di spazzatura e presumo che finora vi sia piaciuto farlo perché, beh, altrimenti non ve lo portereste dietro. Non Kerri, ma tu te lo porti dietro, Kerri. Ker- … ora, vedi, crea molta confusione. (qualche risata)
Ecco, aggiungete la coscienza all’equazione, è tutto ciò che fate. Non come una disciplina, non come un programma ma come una cosa gioiosa. Potreste anche combinare un respiro profondo, il permettere e la coscienza, “Io Sono, io esisto.” Affanculo tutto il resto. Non importa, davvero. Voglio dire, davvero non importa.
I sovrastrati ipnotici e la programmazione sono così forti che vi esauriscono e continuano a funzionare. Nessuno possiede questi programmi, questa coscienza di massa, i programmi ipnotici che ci sono – come dico io – nella matrice. Non appartengono a nessuno. A nessun governo, a nessun dio, a nessun dio maestro. Non esistono le corse degli dei maestri. Neppure le cospirazioni li posseggono.
I governi e le cospirazioni non sono abbastanza intelligenti da sostenere un qualsiasi programma – che sia buono o cattivo. Non lo sono e non lo saranno mai.
Le cospirazioni esistono per il dramma, per nutrirsi di energia e per il potere. È tutto qui. Tutto qui. Chi tra voi è coinvolto nelle cospirazioni non dovrebbe far parte del Crimson Circle. Punto. Non c’è spazio, non c’è proprio spazio per nessun tipo di cospirazioni.
Le persone fanno cose stupide? Cose malvagie? Agiscono da avidi? Certo. Ciò v’influenzerà? Certo che no. No, proprio no. Lasciate che facciano i loro giochi e che abbiano le loro vittime – in realtà le vittime non esistono. Lasciate che spaventino e intimoriscano gli altri. Andate oltre.
Le cospirazioni efficaci non esistono e ora non vi racconterò le mie storie ma le ho viste arrivare e andarsene. Su questo pianeta non ci sono governi abbastanza intelligenti da fare cose diverse dal riscuotere le tasse e creare nuove leggi. In questo sono esperti, ma solo in questo, certo. Non sono in grado di guidare; non si muovono; non possono fare altro che riscuotere le tasse.
Ciò è inserito nel tessuto di questa matrice. Certo. Anche se i leader e i funzionari di governo hanno belle speranze e aspirazioni, è inserito nel tessuto. Sì, certo. Tasse e leggi, in questo sono molto bravi, ma la legge non è vostra. Qui cammino sul ghiaccio sottile, ma le tasse non sono vostre.
LINDA: Ohh!
ADAMUS: Lo spiegherò più avanti.
LINDA: Ohhhh!
ADAMUS: Lo spiegherò più avanti.
LINDA: Ohhh!
ADAMUS: Vi spiegherò che in realtà in ogni sistema di tassazione c’è una via d’uscita molto brillante.
LINDA: (a voce alta) Oohhhhhh! (qualche risata)
ADAMUS: No, è così brillante che vi chiederete perché non ci eravate arrivati prima. Ve lo spiegherò e lo farò quando vi spiegherò…
LINDA: Ehhhhh!
ADAMUS: … tra poco. (Adamus ridacchia) No, è davvero brillante.
C’è chi lavora sulle leggi sulle tasse e mette i codici di continuo e questa via d’uscita è di fronte a lui, ma non la vede. Lo spiegherò più avanti. Sarà una delle cose divertenti come Maestro. Certo. Poi mi bacerete. Mi adorerete. Vado a prendermi ancora un po’ di caffè. (qualche risata)
LINDA: Sì padrone! Sì, padrone!
ADAMUS: Ehi, “Maestro” per favore.
Il prossimo punto sulla lista. Oh, Linda, dobbiamo scrivere ancora.
LINDA: Che ti prende?
ADAMUS: Ora ho bisogno che tu scriva sulla lavagna. Ma ho bisogno anche di altro caffè. Che facciamo? Dallo a Sandra!
Il prossimo sulla lista. Il prossimo sulla lista.
LINDA: Non ti stai lamentando, vero?
ADAMUS: Un Maestro non si lamenta mai. Si collega proprio a ciò che dicevo prima.
LINDA: Lo vuoi sulla lista?
ADAMUS: Ci sarà. Ci sarà.
~ Numero 4
Un Maestro fa le sue richieste. (qualcuno ride a voce alta) Un Maestro fa le sue richieste. Non si lagna, fa le sue richieste. (altri ridono) Un Maestro fa le sue richieste.
Sembra un po’ strano, perché ne parlo nel primo Shoud in cui parlo di Maestri? Perché tendete, siete abituati agli altri che fanno le richieste per voi. Avere qualcun altro… vi appoggiate a lui per fare qualcosa, contate su di lui per rendere migliore la vostra vita, contate su di lui per le vostre creazioni, contate su di lui per la vostra felicità, contate su di lui perché combatta le vostre battaglie per voi.
Un Maestro fa le sue richieste. Crea la sua vita. Non dev’esserci qualcun altro che negozi per lui. Non c’è qualcun altro che combatta le sue battaglie. Non dice alla sorella o all’amico, “Parla tu con la mamma perché, sai, tu ci vai più d’accordo.” Il Maestro fa le sue richieste.
Così l’energia è vera. Così siete presenti nella situazione. Così non vi lasciate coinvolgere nella confusione e nel pantano dei drammi degli altri.
So che in passato ci sono stati momenti in cui avreste voluto tirarvi indietro. Non volevate che vi notassero, quindi lasciavate che altri chiedessero per voi. C’erano altri che facevano le cose per voi. Ora è arrivato il momento di fare un passo avanti e chiedere in prima persona. Sì?
Per questo, fate un bel respiro profondo.
Voi dite, “Beh, io non penso di aver mai …” Oh, sì che l’avete fatto. (Adamus ridacchia) Nei prossimi giorni inizierete a ricordarvene. Avrete occasioni, molte occasioni per fare le vostre richieste.
Cosa accade con le vostre richieste? Siete in una certa situazione e pensate, “Oh, certo che non mi piace essere in questa situazione. A chi posso chiedere di occuparsene per me?” o “Come posso tirarmi indietro, come posso uscirne?” No. Fate un bel respiro profondo. Ci siete proprio in mezzo. Siete nel bel mezzo di una tempesta, metaforica o reale; siete nel bel mezzo delle sfide energetiche e dei giochi di potere di qualcun altro e dite, “Ohh, non voglio essere qui.”
Fate un respiro profondo. Per un attimo permettete, lasciate affiorare la Presenza Io Sono senza potere e non ci pensate sopra, poi osservate ciò che accade. Osservate cosa accade.
Vedrete che all’inizio rimarranno scioccati. Si sentiranno molto a disagio. Sentiranno…voi sapete com’è, in una stanza l’energia cambia di colpo. Tutti sono…poiché non sono consci della loro coscienza. Sono consapevoli ma non lo sono. Non si dicono, “Oh, l’energia nella stanza è appena cambiata. Mi chiedo perché.” Eppure di colpo si trovano a reagire in un modo diverso.
Ecco, vi troverete in una situazione in cui potete uscire dal dramma e dal nutrimento e dal potere per entrare nel permettere. Fate solo un bel respiro profondo. Ricordatevi quella canzone – non ogni singola nota ma ricordate che abbiamo dato inizio alla ripulitura – e prendetevi 5 minuti. Andate a fare qualcos’altro oppure fate quel respiro profondo del vostro permettere. L’energia cambierà.
Poiché non sanno cos’è appena accaduto ma ora reagiscono in modo diverso, si sentiranno frustrate e confuse. È allora che farete un bel respiro profondo e rimarrete nella maestria, niente altro. Ricordatevi, non li state influenzando a livello medianico. Se qualcuno di voi ha mai fatto PNL, che la vomiti fuori subito. (risate) Sono serio. Sono serio. È il potere con altro potere. Tutto ciò è un gran mucchio di – non solo PNL, ma quel genere di cose – è tutto un mucchio di merda mentale e di giochi di potere. Voi non ne avete bisogno. Un vero Maestro non ha bisogno di manipolare in nessun modo.
Un Maestro è sempre nella sua verità. Può dire la sua verità in modo aperto, onesto, chiaro e senza avere paura. Nessun gioco di potere. Ah. All’inizio vi sembrerà strano, un po’ strambo. Poi vi darà un gran senso di sollievo.
Allora, dov’eravamo rimasti? Parlavamo di, oh, fare richieste. Fate le vostre richieste.
~ Numero 5
Il prossimo punto è. “Io, non tu. ” “Io” – virgola – “non tu.”
LINDA: A proposito, urlavo perché la povera Edith non può essere qui.
ADAMUS: Oh bene, bene. Grazie. Edith temporanea. Fate le vostre richieste. Ridacchiano. Non fate richieste per Edith.
Il prossimo, “Io, non tu.” È molto, molto importante che lo riconosciate – molto importante – ed è solo un cambio di prospettiva.
Ecco, state litigando con un amico o con qualcuno che ritenete tale. State litigando e, “Tu mi hai fatto questo! Tu hai fatto questo! Tu fai sempre…” capite. Gli umani parlano così. Quello è il loro livello di coscienza e di realtà. “Tu hai fatto questo!” A proposito voi, cari Shaumbra, lo fate.
Un Maestro parla sempre dell’Io. “Io mi diverto quando tutto è in pace. Io mi godo la casa, la mia casa come preferisco. Io mi diverto quando la musica non è troppo alta. Io mi diverto quando vado al ristorante.” Non, “Non mi porti mai fuori a cena,” capite. O, “Tu mi fai sempre questo e quello.” Il Maestro parla solo in prima persona. Non riguarda te. Non si tratta di dirlo a qualcun’altro, perché in quell’istante iniziate a farlo – “Tu non mi ascolti mai.”
LINDA: Che cosa?! (Adamus ridacchia e il pubblico ride)
ADAMUS: “Non fai mai ciò che dico. Non ti preoccupi di me. Non mi ami. Sei sempre stato così.” Capite? Capite che energia c’è? È potere ed è proiezione.
Il Maestro gira intorno all’io. “Mi piace avere un bel fuoco e sdraiarmi nuda su un tappeto di pelle di orso a bere vino.” Sto canalizzando uno di voi. Non sono io. (risate)
Capite, sia che diciate le parole sia che le sentiate dentro di voi – in realtà non dovete pronunciarle – ciò cambia la dinamica della situazione. Prima di tutto vi mantiene dentro di voi, perché nell’istante in cui iniziate a dire a un’altra persona, “Beh, hai fatto questo” o “Hai fatto quello” di colpo non siete più nell’Io Sono. Siete nell'”Essi sono.” Quando restate nell’Io, nell’Io Sono – “Non mi piace restare nel traffico. Mi piace andare in vacanza a Kauai” non “Non mi porti mai da nessuna parte” – ciò cambia totalmente le dinamiche.
Inizierete a essere consapevoli di quanto spesso fate questa cosa del “voi” – proiettare – in particolare sulle persone che vi sono più vicine, ma anche in ufficio. Esprimete ciò che desiderate, ciò che scegliete. È io, non tu. (qualcuno dice “Hm”) Hm.
Un bel respiro per questo. Sì.
All’inizio sarà un po’ strano, perché c’è questa tendenza a sfogarvi con qualcuno, a prendervela con qualcun altro. Così fate il gioco del potere. Così non siete più nell’Io Sono.
Io, io mi diverto a essere qui con voi. Lo dico seriamente, mi diverto davvero. Davvero.
~ Numero 6
